I have heard, through the immemorial grapevine, that a major scandal is brewing. A German paper has published a small article that the carabinieri, Italy's charmingly compromised national police force, have uncovered a massive fraud in Brunello. Seems that a lot -- a lot -- of Brunello producers have been caught palming off wine from Puglia as their own...wine that would have sold for pennies in Puglia suddenly commands many euros and many many many dollars as Brunello.
Does anybody in Montalcino area have more concrete info?
(Yes, I confess there is an element of Schadenfreude here...like Bears Stearns, so many of the hitherto mighty in Italy should have their day of reckoning.)
Da vedere anche: http://tdh46.typepad.com/mondosapore/2008/03/brunello-scanda.html

Sounds recycled, from last year, when this news first came out. Unless it is also a redux, ala the trash strike in old Napoli
Posted by: AC | March 19, 2008 at 09:09 AM
smacks of your fantastic tale starring bob and jancis
Posted by: Marco | March 19, 2008 at 09:40 AM
I think it is the eternal story, redux and reredux. Giorgio Bucelli told me it was in a German paper a few days ago, which a client there showed him.
Posted by: TH | March 19, 2008 at 10:37 AM
and what german newspaper was???
Posted by: andrea gori | March 21, 2008 at 07:54 AM
e dopo ci lamentiamo...... si sapeva da tempo, grazie anche alle veloci informative di Franco Ziliani..auguri all'enologia italiana, se pure un prodotto come il Brunello di Montalcino e' buzzurrato.....
Posted by: lilo | March 21, 2008 at 10:59 AM
Lilo ed Andrea, ho letto il reportage di Franco Ziliani e ho scambiato email con Jereny Parzen, il suo socio del Vinowire, e sembra che questo scandalo sara' tremendo, perche' c'e' imbrogliato un produttore di fama. Proprio un peccato perche' ci sono tanti ottimi produttori di vini onesti, puri, che sono quelli che si chiamano ad essere, da tutte le regioni del Paese.
Interessante e vero il commento di qc su Vino al Vino che ha detto, in effetti, "allora 'sto vino pugliese dev'essere ottimo!" E' vero ma purtroppo restera' senza nome suo.
Temo l'effetto al mercato qui in America di quest'affare, un altro vino italiano contraffatto, altre bugie, piu' nomi blasonati macchiati. Se arresta i progressi di tanti buoni vini italiani in America, finora in forte aumento di valore e di quantita' nonche' diversita', sarebbe un brutto colpo per tutti che fanno e amano il vino italiano.
Posted by: TH | March 22, 2008 at 08:06 AM
esatto hughes....
ps potresti ridarmi in e.mail il tuo indirizzo? ti arrivera' un libro nero come calimero..... :-O)
Posted by: lilo | March 22, 2008 at 09:38 AM
magari se anche il brutto colpo ci sarebbe , sarebbe pure l'occasione per i produttori di non nascondersi dietro l'omertà diffusa. Dovrebbero loro per primi denunciare i colleghi fraudolenti perchè se lo fa la stampa c'è sempre qualcuno che viene impallinato
Posted by: andrea gori | March 23, 2008 at 07:38 AM
Avrei paura per qc che parlerebbe. E tu?
Posted by: TH | March 23, 2008 at 09:25 AM
Quanto riportato da Ziliani è il proseguo di una lunga inchiesta iniziata nel 2005 che, come in un gioco di scatole cinesi, sta portando a scoprire un vasto sistema di fornitori di vini prodotti esclusivamente per "arricchire" denominazioni famose. Nel luglio 2007 è successo per Pinot Grigio e Prosecco. Ne parlammo su alcuni blog (qui su Aristide: http://www.aristide.biz/2007/07/qualit-del-vi-1.html), e mi presi la responsabilità di fare i nomi delle aziende destinatarie, ovvero clienti di questi vini per falsari (ancora qui: http://www.aristide.biz/2007/07/servizio-pubbli.html).
Purtroppo si stanno addensando brutte nuvole sul vino italiano. Che i furbi stiano attenti.
Posted by: Giampiero alias Aristide | March 23, 2008 at 05:34 PM